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Scritto da Daniela. Pubblicato in Prosa il 02 Giu 2022.
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Sinestetica magia d'appropriarmi di un respiro dal vetro che imprigiona la tua fotografia, d'averlo sul mio fiato, e i capelli foglie strette di palmette e mani/ rami dramatizzano sulla mia testa la loro verità e ho difficoltà a tradurrne i segni ed il labiale, parliamo due lingue diverse inverse e bislacche da tirare fuori dalle tasche quando andrai al cinema a sgranocchiare per svilire la noia o la tensione.

La corteccia caduta scricchiola sotto il tuo passo ma non so dove stai e sto ferma sotto vento annusando la contraddizione termica del tuo corpo che sventra l'aria circostante e attendo nell' attenderti avvolta in un adagio che filtra sul mio udito la sola unica nota acuta che affilata stalattite trafigge l'arteria.

Solo ora comprendo, dopo aver attraversato, accartocciato, intrecciato, abortito il mio pensiero con quello altrui, che questa non è poesia e mai lo sarà, solo un drenare di materia emozionale e scorie d'impulsi elettrici cerebrali.

Continuo a pretendere un Angelo che trasfiguri ancora e poi per sempre la mia Arte e la mia Ragione in una Bellezza il cui tocco della mano sulla mia non posso fare a meno di cercare, una creatura chiamata Nostalgia contaminata dall'inclinazione sinestetica di cui sono posseduta ... e corro sul pianoro in alternanza di fuga e inseguimento dove io sono la preda e ancora io la cacciatrice, vigile sul volo del rapace che si nutre da principio di bulbi oculari per accecare la vittima, perchè si arrenda all'evidenza che prima del TUTTO era il nulla e prima che fosse luce era la notte più cupa come nella vittima la cecità e l'oblio.

Daniela Sulas (Micol)


Daniela

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  • Abbiamo pubblicato quasi insieme, io una poesia, tu un pezzo di prosa istintiva, profonda e gentile che tocca il cuore, due scritti meno distanti di quello che sembra, per chi non si ferma alle parole, con quella luce che però lo sappiamo che arriva. O almeno non smettiamo di lottare perché ciò avvenga e cerchiamo di lasciarla, questa essenza eterna del sentimento, per qualche sopravvissuto come noi. Mi è piaciuto molto.

  • Sono commossa dalla tua risposta. Conosco rare persone (non ho usato scrivere poche) che Posseggono una profondità d'animo tale da riconoscersi. Conformarsi in un mondo di aridità emotiva è una tortura.

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