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Scritto da Gianfranco Pasanisi. Pubblicato in Prosa il 27 Gen 2017.
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                                              A Elisa SPRINGER

 

Sono solo.         

Ho spento la luce.

Tra le mani un libro che leggo con una lampadina a clip.

Pag.61 de “il Silenzio dei Vivi”: Fummo spinti brutalmente e        caricati su un vagone bestiame.

Occhi gonfi di sonno.

Mi addormento.

Il sogno tramuta i pensieri in immagini.

Ora siamo in trecento, tutti in piedi nello stesso vagone maleodorante di urina e di feci. Intorno a me volti di vecchi, di donne, di bambini dagli sguardi smarriti. Tutti con la stella di Davide cucita sul petto, me compreso.

Sferraglia il treno merci sui binari con trecento bestie a bordo, me compreso.

Destinazione: Dachau.

Una brusca frenata.

Sobbalzo.

Una voce amplificata che annuncia: Brindisi, stazione di Brindisi. Scendo dal treno.

Un grande manifesto murale: 27 Gennaio, giorno della Memoria.


Gianfranco Pasanisi

Autore: Gianfranco Pasanisi

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  • Difficile mettersi in quella situazione... qualcuno ancora non ci crede!

  • Mi sembra giusto riportare da Internet:

    Nell'incipit del libro Elisa Springer afferma:
    « Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l'unico modo per sperare che quell'indicibile orrore non si ripeta, è l'unico modo per farci uscire dall'oscurità. E allora, se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio, la mia presenza nel cuore di chi comprende la pietà, serve a far crescere comprensione e amore, anch'io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti, amore e consolazione verso chi è solo, sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere.
    Un mondo in cui, uomini liberi, capaci e non schiavi della propria intolleranza, abbattendo i confini del proprio egoismo avranno restituito, alla vita e a tutti gli altri uomini, il significato della parola Libertà.
    Oggi ho compreso che Dio mi ha concesso di liberarmi dalla prigionia del passato, attraverso le pagine di questo libro. »

Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare. (M.Luzi)
Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare. (M.Luzi)
ester - ha risposto al commento n. 727 di La Notte
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