Quindici anni di passione!
Toggle Bar

color

nuovapoesia.com

5 1 1 1 1 1 Gradimento medio 5.00 (Voti 1)
Scritto da Carmen Cantatore. Pubblicato in Prosa il 27 Nov 2016.
Hot 826 visualizzazioni 0 preferiti

Improvvisamente si squarciò il nulla e un brillio insinuò il pensiero.

Immersa nel buio della notte camminavo lentamente, lo sguardo fisso davanti a me, tutto ciò che si muoveva nel vento pareva ombra. Ad ogni movimento di foglie e rami appariva un luccichio di gocciole iridescenti.

Il cielo all'orizzonte riluceva stranamente e rimandava, nitide, le forme tutt'intorno.

I miei passi avanzavano sul terreno soffice e umido, qualche foglia, calpestata, scricchiolava.

Poche decine di metri più avanti una grande quercia, senza più foglie, mostrava un grosso ramo abbattuto dal vento e dondolava, triste e nero, appeso ancora per poco al grosso tronco e sgocciolava della pioggia recente che correva lungo le pieghe della sua corteccia.

Mi fermai a guardare e attesi calma cercando di comprendere dove mi trovavo.

Il vento si faceva sempre più forte e il terreno inzuppato non scricchiolava più per le foglie secche, i miei passi divennero silenziosi e l'umidità tra l'erba entrava nelle scarpe.

C'era qualcosa di solenne nell'aria che, luccicando, induceva la sosta. Non pensavo minimamente a muovermi, lo sguardo sempre fisso davanti a me su quell'albero imponente. Ed ecco, come un vecchio stanco per il molto camminare la grande quercia vacillò, piegò visibilmente il tronco a la terra intorno ad essa si smosse. Attesi ancora fissando ogni contorno dell'albero e dei suoi rami che rilucevano nel chiarore perlaceo della notte, ancora un forte colpo di vento, questa volta il tronco si piegò violentemente rimanendo in precario equilibrio sulle radici in parte divelte. Rimase così per un attimo, poi lentamente, gemendo sotto il peso del vento schiantò al suolo e rimase immobile.

Solo le sue gocce d'acqua continuarono ancora per un po' a scintillare nel buio.


Carmen Cantatore

78 596 80

2 Non mi piace0

Guarda tutti gli scritti di Carmen Cantatore

Le sue ultime pubblicazioni:

Accedi o registrati per inviare un commento o partecipare
  • Come un anziano, stanco crolla dopo inutile resistenza, così hai dipinto questa quercia, arresa, nel luccichio delle sue ultime lacrime! Un essere vivente, come noi.

    E il pensiero corre a quegli ulivi centenari abbattuti nel Salento dalla stupidità, (o avidità'?) umana che si riveste di scuse... evitare il contagio dei parassiti, la mosca dell'ulivo...
    Solo qualche giorno dopo ho letto articoli con altre possibili soluzioni. Il dubbio e il sospetto sorge spontaneo...

  • Sapessi come piange il mio cuore per quegli ulivi in terra di Salento, la mia terra, la mia Puglia!
    Ciò che hai letto Ester, in realtà è davvero un sogno che identifica uno spazio della mia vita e una persona a me cara. Un Uomo possente come una quercia! Ma è l'inizio di una storia, meglio il prosieguo di una storia antica che si sta dipanando tra le mie sinapsi per restituire grandezza a chi la merita...

FaLang translation system by Faboba

Se questo sito vi piace, considerate di dare anche un piccolissimo aiuto per il suo sostentamento. Grazie



Abbiamo abbastanza religioni per odiare il prossimo, ma non per amarlo. (Jonathan Swift)
Abbiamo abbastanza religioni per odiare il prossimo, ma non per amarlo. (Jonathan Swift)
  • Utenti Online: 1
  • Utenti Offline: 49
  • Ospiti: 712
51 Utenti 497 Articoli 515728 Visite agli articoli

Grazie da Nuovapoesia

Le ultima novità di Nuovapoesia sul tuo desktop Timeline

Le ultima novità di Nuovapoesia sul tuo desktop