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Rosi aveva chiamato giorgio per mettersi d'accordo per quel sabato sera, dovevano organizzare la festa di compleanno di Antonella per i sui 18 anni, e di idee ne giravano diverse.

Si ritrovarrono tutti a casa di Andrea e dopo infinite risate e scherzi decisero di andare a S. Vincent al casinò, alle 22 si riunirono, Andrea, Antonella, Giorgio, Rosi, Luca, Sara, Giovanni, Margherita e tutti gli altri della loro compagnia. Partirono da Torino che faceva freddo e una leggera nebbia era scesa sulla A21 che li avrebbe portati dritti dritti in Val D'Aosta.

Arrivarono con le loro macchine, si recarono nel locale prescelto, diedero inizio alla loro festa, bellissima, dolcissima e triste, come sono le feste di chi sta per lasciare la spensieratezza per entrare nel mondo delle decisioni, Luca si era iscritto ad ingegneria, Sara sarebbe partita con medici senza frontiere per un anno di volontariato nel Kasmir, Antonella pensava alla maturità ed al viaggio premio in un college americano (forse la mitica Berkley).

Fecero l'alba, senza accorgersene e intatto la nebbia si era infittita, partirono a tutta velocità con le radio che sparavano musica  ed ad un tratto un banco di nebbia, un colpo di sonno e Luca perse il controllo della vettura, sfondò il guard-rail e precipitò in una scarpata.

Per Antonella, Sara  e Luca il viaggio dell'esistenza era  finito ancora prima di iniziare, e gli altri si trovarono catapultatiin una fredda notte di novembre nel terribile mondo della realtà, che distrusse in un colpo solo i sogni appena abbozzati, e mentre l'urlo delle sirene si allontanavano in una folle corsa verso un'inutile speranza, gli occhi di Giorgio Rosi, Andrea Margherita e degli altri persero per sempre quella luce che ti guida oltre il tunnel.

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