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Scritto da Erendal. Pubblicato in Prosa il 31 Mag 2016.
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Il Mare dei tuoi occhi

E’ argentea la scogliera, il mare liscio in coesistenza con il mio pensiero. Mi distendo nell’aria, sereno, e l’azzurro traspare nei tuoi occhi limpidi. L’azzurro è del mare, l’azzurro è nel cielo… i tuoi occhi scintillano di un quasi grigio perla, molto affascinante. Sei tu la perla nel mare della mia anima.

Raggiungo il nido delle tue labbra, là oltre i faraglioni dove una spiaggia di fine sabbia tinta in oro è nascosta dagli altrui sguardi, invadenti. E’ il sole del tuo sorriso a renderla aurea, è il nostro amore a tenerla soltanto per noi accessibile. E' il nostro Paradiso, la nostra luce di vita.

Plano leggero sul bagnasciuga umido, dove l’odore del mare mi porta la tua essenza. Piano per non disturbare il nostro idillio, e dolce per accarezzare i contorni del tuo viso: morbide guance di fanciulla più luminosa del sole.

I tuoi capelli, il vento li trasporta verso di me… con le onde… insieme a gocce di salsedine, che come dolci spruzzi mi bagnano le mani stese per accarezzarti. E riconosco la tua espressione, gioia di giovane donna che incontra l’amore nel paradiso della vita. Le tue mani si muovono deliziose, mentre colpi d'emozione vibrano nell'aria tersa. Sai di sentimento puro, hai l'essenza della fata. Brilla la tua luce, come volteggiano tutt'intorno i colori della natura che si sono risvegliati al mio passaggio.

Brilla anche il mio sorriso, ed il fragore di un’onda che investe i nostri piedi ci travolge nei sensi, come nei pensieri. Noi siamo uniti nel mare, come nel desiderio. E’ l’incanto della natura, che in un lampo nel cielo di un turchese intenso ti consegna il mio cuore come segno di amore. Lo raccogli tra le mani, e sul tuo palmo candido batto rintocchi di nuova vita. Ripiego le ali per darti il mio calore, ed il colore del giorno avvolge il nostro momento. E' adesso il miracolo.

La madreperla nei tuoi occhi scintilla al mio sorriso, e disegna intorno a noi una scia di vivace iride che avvolge i nostri corpi finalmente innamorati. Innamorati l'uno dell'altra, come innamorati della vita. Innamorati del sole, del vento, del mare, dell'azzurro dell'anima. Si apre lo scrigno dei desideri sognati, e la fantasia dell’amore diventa realtà nell’abbaglio della luce. Una luce che non fa male agli occhi, ma che accarezza i contorni dei nostri corpi. Che ripaga con la sua luce la nostra esistenza.

E' luce nelle tue mani di fata evocata, che con movenze divine mi sfiorano la pelle consegnando la tua magia. E’ tocco di sirena il tuo lisciarmi, e l’incantesimo del contatto mi trova guarito dal dolore del volo. Avevo feirte rimeste nell'anima, avevo dolori mai sopiti dal tempo, avevo l'insoddisfazione di una esistenza ancora vuota. Ora all'improvviso tutto il trascorso è lontano, ora tutto è semplice. Ora ci sei tu, e la mia anima è un paradiso: giardino di pensieri nuovi e belli da coltivare, da far crescere, da accudire insieme a te. Non sono più un naufrago del cielo smarrito nel vento, in balia dell'infinito; ora ho un lido dove riposare le ali a lungo troppo spiegate per volare a vuoto. Ora ho un nido da far crescere. Ora ho la vita.

Abbraccio te, la timida e coraggiosa dea che mi porge in dono la sua chiave degli abissi inesplorati, è per me il suo tesoro segreto, nascosto nel profondo di un’anima limpida che sa osservare le vibrazioni del mio complicato esistere. La fanciulla dai capelli al vento, può vederla soltanto chi la ama veramente… a me ha(i) scelto di tendere la sua graziosa mano.

Gabbiano sempre... io, ma non dimentico il mio trascorso. A lungo ho rincorso la ragione del mio vagare senza trovare. Ora so, non esiste risposta alle domande dell’infinito. Ora so, non serve perdersi negli interrogativi del cosmo. Mi basta il tuo cielo, mi racconta che non occorre ricercare i tesori del mare sfiorando l’orizzonte e la sua linea blu. E' mera fantasia, quella. E' solo natura.

Il vero mare infatti non è di questo mondo, il vero mare io l’ho visto… lo vedo, lo guardo adesso. Imperversa racchiuso dentro i tuoi occhi veramente innamorati. Come lo sono anche i mei per te. Ora sai, amore mio, cos’è il “rumore” che spesso senti dentro di te, nel cuore: sono le onde di quel mare che io, gabbiano prima disperso, inseguivo con insistenza. Sono le onde del mare nei tuoi fantastici occhi color grigio perla. Sono gli occhi dell'amore. Siamo noi due nell'infinito esistere, oltre la vita.

 

Dedicata a mia moglie

 


Erendal

Autore: Erendal

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Iniuriam qui facturus est, iam facit. (Seneca)
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