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Scritto da Antonio Balia. Pubblicato in Poesie il 20 Gen 2021.
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Nel Deserto della casa di Dio Padre

in preghiera s’immerse totalmente

un suo rosario recitando dopo l’altro

e completamente libera la mente.

 

Per ingiusti, blasfemi sofferenti

la preghiera al cancellare i loro mali

prosegue e trasportandosi serena

resuscita e sospinge negli annali.

 

Penetrale sentimento verso il cuore

al proferire d’amore risanante

si realizza in mutare delle menti

nei peccatori dall’Illuminante.

 

Quell’intervento santo trasformante

più dentro alla preghiera lo inabissa

ripagato è con sudore dal pregante

che non si smonta e saldo resta in pista.

 

Disponendosi per i tormentati

con il cuore affranto per la sorte

delle anime piangenti ai loro mali

piange, ma se in lui, sono risorte.

 

Infinito amore emerge ai dedicati

il crocifisso silenzioso ben l’ascolta

la preghiera va guarendo i tormentati

e quel pregare, in lui più lo trasporta.

 

Profonde sensazioni dentro sé

di pace al perdonare ogni reo male

nell’amore lo sprofondano del Re

e non rileva dell’intorno il limitare.

 

Lacrime d’amore dà la pace

sono sublimi e soavi quei momenti

navigando nell’immenso illuminante

e deliziati dall’amore anche i tormenti.

 

E più si tingevano d’immenso

col suo viso che dal pianto non vedeva

nell’andare scomparivano dal tempo

e quel tempo, in preghiera l’immergeva.

 

Al separare di corpo, mente e cuore

ogni cosa era scomparsa dall’intorno

stanza vuota, ma tanto, tanto amore

trasferito dall’immenso del profondo.

 

Diverso è totalmente dal vissuto

quel vivere lo strano dall’umano

e se non è strano l’adire conosciuto

male stimi che lo strano è nell’arcano.

 

Dalla preghiera l’alimento per pregare

attinge come non s’immaginava    

e prega unicamente per salvare  

chi dell’amore non s’innamorava.

 

Pene d’amore senza più dolore

trasferite dalla cima del profondo

estasi sublimi effuse al cuore

da colui che domina il suo mondo.

 

Circondato dall’alone misterioso

a calde dune ora sono verdi prati

per rivederlo va in chiesa silenzioso

e nell’entrare rivive gli sconquassi.

 

In un secondo senza nulla si ritrova

mente e corpo son dal cuore separati

inondato totalmente d’altra forza

volato è il poverino in altri stati.

 

Scomparso è del tutto dalla scena

e tremando sta di fronte al Santo Altare

nello strano in cappella da far pena

e si realizza dallo strano ogni salvare.

 

Silenziosi ad ascoltare ciò che dice

dalle Guide, ben seguito è l’esternare?

Momenti forti che prorompono dal cuore

ma i loro cuori fanno loro l’affermare?

 

Perplesso ai loro visi stupefatti

il silenzio nella sala con il pianto

li vede anche dubbiosi e rabbuiati

all’ascolto d’ansimante cuore affranto.

 

Non sanno come opera il Signore?

Lontani sono forse dal suo mondo?

Un ignoto mondo anche al suo cuore

se a nuova vita non l’avessero risorto.

 

Il Signore a certi stati contribuisce

quei processi son da lui determinati

l’amore dell’amato, ama e gradisce

e col suo Amore a nuova vita riportati.


Antonio Balia

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