S’immerge
l'intorno scompare
e foglie vede sfilare in rami agitati.

Diventano cerchio di punti e colori 
che in parte col nero contrastano opposto
dell’essere vago che non riconosce
dato lo strano moto impellente
che d’improvviso come trafitto
si svuota, e più grande diventa!

Mentre i colori sfuggenti lo adornano 
in cerca di sbocchi che forse non ha;
verso qualcosa volgono all’alto 
in bianco, piccolo cerchio

dove risiedono bricioli neri
in volto d’eterno dilemma dell’uomo
che cerca d’imporsi con ciò che promana
incutendo timore agli occhi sbarrati.

Implorante è così perché non sussista
e coi nervi del viso l’infame natura
diverso colore gli manifesta.

Ma si proietta per farlo sparire
e con empia potenza sul povero ingrato
che non demorde all’essenza deviante
così che più rosso diventa
mentre nel buio si rappresenta;

sguardo non teme confronto!

Il volto contorce, s’infiamma
e in fumo s’innalza.

Le forme riprendono antiche ragioni.

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