Il placido declino

che scende verso il mare
mi riporta a volare
su ali di bambino

in picchiata sulla consapevolezza
lo schiaffo dell'onda e poi
non è sempre caldo l'abbraccio
la corrente fredda del fondo
e i graffi della vita a ricordare
come siamo soli, noi

coi vecchi amici ormai pesci
i destini nell'armadio quando esci
sorridenti con la lingua fra i denti
quando ti dicono: fermati, tanto
lo sai più non cresci

perché la vita è una balena
prima respira poi ti affoga
e uno squalo nel mare
non lo puoi cavalcare
solo il sole laggiù
è un bersaglio

nella certezza che a ogni salto più in alto
l'impatto è più duro, è uno sbaglio
della conoscenza che sussurra all'orecchio
la giustizia d'ogni giusto dolore
contrapposta al tuo ingiusto amore

con le ore che contano se stesse
l'improvviso ritrovarsi vecchio
in equilibrio su pioggia e sole
fra le alghe di troppe parole
colorando dei colori del cuore
il placido declino

che si affaccia sul mare
e mi porta a navigare
sulla pinna di un delfino.

 

https://www.facebook.com/cristiano.sias1/posts/10204247130174698

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