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Scritto da Cristiano Sias. Pubblicato in Poesie il 07 Mar 2018.
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quellarrivederci.jpg

Quell'arrivederci mantenuto

Così è: Vi aspettiamo
sopra le file di frangiflutti
con chi è zappa e chi è zolla
incontro alla folla di sementi ed acqua.

Qualcuno per mano, qualcun altro si vanta
con i guanti bianchi o odoranti di gomma,
chi controlla la gonna, chi si chiude la patta

e c’è sempre quell’anima in fondo
che canta ogni foglio è un germoglio
quanto costa un sogno e quanto fa
l’erba voglio al cambio di follia
sulla spiaggia molle della riva
nella moltitudine che parte
e la solitudine, saggia, che arriva.

Ogni tanto spunta quell’onda
di schiuma grigia che abbraccia
un gruppo di poeti e se lo porta via.

Alcuni la guardano con malinconia
osservano la pelle bianca delle dita
altri vi riconoscono la tua arte
la faccia un po’ sbiadita, la mano sulla fronte

uno sopra l’altro, si raccontano l’orizzonte.


Cristiano Sias

Autore: Cristiano Sias

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Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare. (M.Luzi)
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ester - ha risposto al commento n. 727 di La Notte
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