Quindici anni di passione!
Toggle Bar

color

Ogni acquisto aiuta Nuovapoesia

Ogni acquisto fatto tramite questo banner aiuta Nuovapoesia

1 1 1 1 1
Scritto da Carmen Cantatore. Pubblicato in Poesie il 05 Dic 2017.
Hot 815 visualizzazioni 0 preferiti

Occhi dolcissimi, velati di assenza,

vuote le labbra senza memoria.

I lemmi sciancati dal senso incompreso.

e l'azzurro di mare in tumulto di cuore.

Come uno straccio, cappotto dimentico,

ingombra il letto senza turbare.

Ti guardo, leggo le pieghe dei lustri d'anni

che dentro la mente han lasciato immondi danni.

Sorridi al mio nulla che tempesta nel cuore

mi piange la mente leggendo l'Amore.

Mi scuote lo spirito spento

in questi versi senza colore

e non posso evitare il tondo languore,

per me, per lei, per sordo Dolore,

pianto d'occhi e pianto d'afrore

morde l'addome il composto dolere.


Carmen Cantatore

78 597 80

0 Non mi piace0

Guarda tutti gli scritti di Carmen Cantatore

Le sue ultime pubblicazioni:

Accedi o registrati per inviare un commento o partecipare
  • Chiara non è un nome fittizio, Chiara è il suo vero nome, ho accompagnato questa "Piccola Vecchia Signora" la prima volta un mese fa e mi colpì il suo dolcissimo sorriso senza denti e il suo sguardo che rimaneva assente in assenza di contatto.
    Sono riuscita a stabilirne uno solleticandola, scherzandoci, allora lei scendeva su questa terra e sorrideva, come un bambino che si stacca dal seno materno.
    Mi hanno turbato gli occhi e il loro splendido colore d'alto mare. La sua giaculatoria perpetua che ripeteva senza stancarsi, inesorabilmente.
    Ieri l'ho rivista, era più calma e sofferente.
    Ha tentato di morsicarmi solo una volta (già, senza denti) si guardava intorno con gli occhi vacui ma oramai avevo imparato a catturare il suo ascolto.
    Il mio spirito era impazzito del dolore del cuore e la guardavo e mi ci identificavo: grave deficienza cognitiva.
    Avrei voluto essere al suo posto, piangevo anche per lei.
    È incredibile quanta forza riescono a trasmettere due mani avvizzite dal tempo, quanta potenza in quel suo tentare di graffiarmi per non essere trascinata oltre il confine del suo isolamento.
    L'ho amata, dell'Amore che rischiavo di perdere e il mio spirito s'è spalancato emozionandomi, forse i versi e le parole non trasmettono quello che ho vissuto, anzi, certamente.
    Ma, rileggendomi ritrovo le stesse emozioni...

FaLang translation system by Faboba

Se questo sito vi piace, considerate di dare anche un piccolissimo aiuto per il suo sostentamento. Grazie



Primum vivere, deinde philosophari. (Aristotele)
Primum vivere, deinde philosophari. (Aristotele)
  • Utenti Online: 0
  • Utenti Offline: 51
  • Ospiti: 1,364
54 Utenti 500 Articoli 548627 Visite agli articoli

Grazie da Nuovapoesia

Le ultima novità di Nuovapoesia sul tuo desktop Timeline

Le ultima novità di Nuovapoesia sul tuo desktop