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Scritto da Gisella Ruzzu. Pubblicato in Poesie il 12 Nov 2017.
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Mi lecco ferite
come animale
cacciato dal branco
e nascondo amarezze
in anfratti.
Avrei libero il passo
a perdifiato,
ma lunga e fredda è la notte,
intatto il silenzio
(né respiri e richiami),
solitario l'abisso
in cui precipita il cuore.
L'occhio attende
un baluginare
di luna o di lampi
per scoprire il sentiero
tracciato dal branco.


Gisella Ruzzu

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