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Scritto da Francesco Marco Narrastrofe. Pubblicato in Poesie il 11 Dic 2016.
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Cieli privi di gesti
hanno girato l'angolo.
Date loro un sogno, un sentiero,
un'altra via della seta.

Non dimentichiamo di guardarli ancora,
perché d'amore abbiamo tradito.
Ma è l'ora della cena
sulla via dello stomaco.

Se li incontrassimo, 
non li riconosceremmo.
Come supplica la vista,
a scomodar coscienza, il mendicante,
che non guardo negli occhi,
per non vedere d'esser io l'inutile.


Francesco Marco Narrastrofe

Autore: Francesco Marco Narrastrofe

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  • Mi piace molto, è quel genere di poesia che non so commentare, perché la senti tua e non è mai facile commentare se stessi. Ma credo che questo sia il miglior complimento che potessi farti. Grazie, per questa coscienza da riempire, con un invito gentile, come un amico per un caffé, e per questi cieli dietro l'angolo che forse non è nemmeno così importante riconoscere. Basta seguirli e non dimenticarli mai.

  • Commentare mi risulta complicato. Richiede un sentire più accorto rispetto al liberamente esprimersi in una propria piccola opera.
    Personalmente prediligo quel genere di scritto che parla alle sensazioni. In questo scritto, invece, sottintendo una certa morale e un invito riflessivo. Ma è venuta così, da una penna che sapendo di dare alla luce un figlio, non poteva conoscerne il sesso.

  • La morale mi è giunta chiara, soprattutto con gli ultimi versi che condivido pienamente.
    Il vano pietismo dura poco e ci scordiamo presto di chi non ha nemmeno una speranza...

    "perché d'amore abbiamo tradito"

    Uno sguardo sincero al sociale, così l'ho intesa e mi piace molto.

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Iniuriam qui facturus est, iam facit. (Seneca)
Iniuriam qui facturus est, iam facit. (Seneca)
Carmen Cantatore - ha risposto al commento n. 731 di Morgana
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