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L'erba cerca di mangiarsi l'asfalto

cotica del diavolo ferita da sgommate

tappezzata di ricci, gatti morti

e ogni tanto da qualche cane

col fiuto imbalsamato nel ricordo

e pennellate di rosso a delimitarli

sotto il controllo delle mosche

che dirigono il traffico col ronzio

 

Tutti corrono sperando

il vento spezzi aureole di stupidità

e per arrivare primi al podio della noia

ove flatulenze in sbaglio di gallerie

soffino su individualismi omologati

bagnati da intrugli chimici,olio al vanto

 

Accorciano distanze i passerotti

saltellano su fiori preganti,assetati

e nel canto impastano briciole e omelie

poi con traiettorie disegnate da rumori

nel volo boomerang ,nuovi azzardi

 

Qualche stereo detta i tempi ai pensieri

e biascichi molleggiano teste

antennate da pomatati capelli

e alcuni sfibrati, inferriate a occhi

stanchi di roteare nel vuoto

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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

www.santhers.com

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