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Scritto da Cristiano Sias. Pubblicato in Note e pensieri il 03 Dic 2016.
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State al caldo, nella vostra bella casa. Vi sentite protetti, sicuri. Seguite la corrente, ma la vostra vita la controllate voi. Ne siete certi. E se potete, quando e finché potrete, controllate anche la vita di qualcun altro.

In cambio di questo, che vi costa credere persino agli asini volanti.
In fondo non volano sul vostro orticello.

Illusi. Il problema è sempre “degli altri”.

Il problema non è  mai stato il governo, non  il PD, non  le cinque stelle. Il problema siete voi.

Il problema è che non riuscite a capire cosa stia accadendo, cosa abbia portato Trump, la Brexit, persino Grillo, che non è nessuno, ma è un esempio, un piccolo esempio, di cosa stia succedendo davvero nel mondo.

Milioni di blog che non legge nessuno. Perché il suo è diverso?

Leggi fatte per bloccarlo, mai applicate.

Eserciti di promoters nel mondo, di acrobati della pubblicità. Come mai non l'hanno fermato?

Certo, avete sempre delle risposte logiche, competenti, intelligenti. Ma pensate ancora con sufficienza e senso di impotenza agli avvoltoi di  Bilderberg, eppure neanche loro sono il problema.

Loro sono preoccupati, sapete, sono in difesa, cercano le ultime gocce di potere, di globalizzazione, il petrolio giù, il petrolio su, ma la vera globalizzazione non sono loro, non sono i potenti, o le banche. La vera globalizzazione di cui hanno paura è questo movimento sommerso, che piano piano sorge dai vapori della terra.
E’ quest'anima che si sveglia in milioni di persone, incontrollabile.

Potrebbero essere 3 asterischi, o 10 punti esclamativi, o croci, mezze lune o mezzi soli, non importa, è qualcosa che non potete gestire, legiferare, anche se ci avete provato in tutti i modi possibili, è la vera globalizzazione del pensiero, della stanchezza, della fine di ogni pazienza.

Il vero problema è questa rete che non potrete mai contenere. Una rete che in un secondo può moltiplicarsi in mille.
Che fa parlare tutti i semplici del pianeta fra loro. E che vi distruggerà.

E’ solo questione di tempo.

Un filo sottile divide da sempre l’umanità fra la distruzione e la rinascita.

Tra la follia e la giustizia.

Oggi è sottile come mai, troppo sottile.

Decidete voi, da che parte stare.


Cristiano Sias

Autore: Cristiano Sias

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Se il mio bacio t'offende, se ti sembra un castigo, puniscimi anche tu: rendimi il bacio! (C.V.Catullo)
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ester - ha risposto al commento n. 727 di La Notte
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