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.....riflessione

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21/08/2022 17:38 #1 da michela
.....riflessione è stato creato da michela
“Nascere non basta.
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.”
(Pablo Neruda)

Ci sono situazioni , a volte , in cui riteniamo giusto dover cambiare noi stessi ma, chissà perché ci fossilizziamo e rimaniamo fermi dove siamo.
L’esperienza devastante della recente pandemia ci ha buttati in una situazione di incertezza, di buio, di paura , un tunnel da cui non intravediamo ancora la luce.
Dopo il trauma pandemia , tendiamo tutti ad isolarci , ad avere paura del contatto sociale, il passato recente diventa presente quasi sempre , non ci si abbraccia, non ci si bacia, non si sta insieme .
Mi è capitato di osservare attentamente i bambini piccoli, con quell’orrenda mascherina sempre sul viso o incatenata al braccio come se fosse un’ altro arto importante da cui non ci si può distaccare , pronti ad indossarla se si avvicina un altro essere umano.
Dobbiamo iniziare a fare qualcosa prima che sia troppo tardi per uscire da questo incubo .
Recidiamo i fili che ci incatenano?
Iniziamo da noi stessi!
Cantava Leonard Cohen ; “…c’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce….”.
L’anello di collegamento è proprio quella “crepa”, da lì entra la luce.
Iniziamo da noi stessi!
La socializzazione è il primo passo da fare, incominciando dalle famiglie. Riprendiamo le buone abitudini di riunirci per pranzo, per cena, organizziamo i compleanni dei più piccoli, facciamo vedere loro che il mondo è bello e colorato , abbracciamoli e facciamoci abbracciare, devono sentire l’amore e la gioia di stare insieme.
Voglio pensare che quella “crepa” diventerà, soltanto se ci impegniamo, una finestra di luce spalancata sul mondo.
Non mi aspetto miracoli ma neanche voglio essere triste e pessimista .
Lo so, c’è aria di guerra, ci sono ancora strascichi della pandemia, c’è la disoccupazione, c’è la morte dei nostri cari, ci sono disastri in mezzo mondo, c’è la povertà, i dolori rovesciano la vita , ma non possiamo né dobbiamo essere i salvatori del mondo, il nostro compito è quello di vivere giorno per giorno e dare una mano lì dov’è possibile.
Facciamo come : (DAL LIBRO ROSSO DI JUNG- la danza delle grandi madri ) “…..quel grande albero che, per quanto minacciato dalle malattie, colpito dalle intemperie, aggredito dalla furia dell'uomo, non muore mai, ma miracolosamente e con pazienza continua a nutrirsi attraverso le proprie radici, si rigenera e rinasce per mantenere il proprio spirito vitale così da poter generare nuovi germogli cui affidare questa eredità inestimabile che è la vita.»
Ringraziano per il messaggio: Cristiano Sias

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22/08/2022 17:10 #2 da Cristiano Sias
Risposta da Cristiano Sias al topic .....riflessione
Che messaggio meraviglioso di speranza, che nel suo suggerimento vitale fa dimenticare un possibile OT di un suggerimento tecnico o di forma estetica eventuale. Quello stesso albero di cui dicevo una volta "Non pensiamo a quanta vita respira sotto di lui, nel suo mondo sotterraneo grazie al quale ogni primavera il nostro sogno-desiderio di vederlo rinverdire diventa reale consapevolezza della nostra stessa realtà e di quell’armonica integrazione con il mondo che ci circonda". E chissà cosa direbbe oggi Jung su quell'inconscio "incosciente" individuale e collettivo del mondo social, che identificherebbe probabilmente in quel suo Dio dall'interiore "rosso" e controverso, più che universale e perfetto. Ma la La danza delle grandi madri è un libro di Pinkola Estes sul cui confesso la mia ignoranza, oltre a quello di cui si può leggere in giro sui legami junghiani e quell'interiorità potente femminile che non arriverei però ad avvicinare al divino, se non nella mia personale convinzione del tutt'insieme dell'eternità. Ma certo abbiamo sempre tanto da imparare. Grazie.

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22/08/2022 21:24 #3 da michela
Risposta da michela al topic .....riflessione
"...quell'armonica integrazione ..." non è altro che l'energia pura che scaturisce da ciascuno di noi e il mondo che ci circonda che diventa un tutt'uno con l'energia stessa che chiamiamo dio, quell'energia maschile/femminile che appartiene a ciascun essere vivente, ".....tutti insieme nell'eternità.....".
Ma non voglio scoprire le mie carte, qualcuno potrebbe sentirsi urtato dalle mie affermazioni.
Grazie Cris

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