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TOPIC: L'uomo

L'uomo 4 years 3 months ago #32

...

L'inverno seduto fumava il suo gelo.
All'orizzonte la linea era sfibrata.
Uccelli fantasmi fendevano il velo,
di una grassa nebbia, oziosa e annoiata.

Si intuiva d'intorno il niente di un'illusione,
poi un fiammeggiar di calore avvolgente,
un prisma accecante di luci e rifrazione,
di un uomo al centro di un continente.

Vedeva montagne inchinarsi a pianure,
guardò il cielo, lassù era incastonato il sole.
vapore tremolava orizzonti, di fiato e calure,
lui dentro camminava altre estati, di terre e parole.

Intimorì la notte un brivido alla schiena,
ma l'ombra fu gentile a rinfrescar la pelle.
Il vuoto ombreggiava la volta serena,
a fecondar quel buio, filtravano a fiumi, gocce di stelle.

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The following user(s) said Thank You: ester

L'uomo 4 years 2 months ago #33

Bravo!
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L'uomo 4 years 2 months ago #35

Ti ringrazio
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L'uomo 4 years 2 months ago #36

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Ho già apprezzato questa poesia e l'ho commentata altrove.
Non capisco se devo riportare anche qui il commento. Non sono pratica di Forum!
Credevo che nel Forum si discutesse del senso o dello stile, per altro in questo caso impeccabile!

Il dubbio può sorgere sul contenuto: ho immaginato tu volessi descrivere i primi passi dell'uomo sulla Terra.
Che rispondi, ho fatto centro o la questione è altra?
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L'uomo 4 years 2 months ago #37

Hai centrato in pieno cara Ester.
Per quanto curata la forma, nel mio possibile, l'idea di strappare l'uomo alla società per restituirlo ad una intima natura, in stile Rousseau, non è stato un pensiero. Era una sensazione di distacco dal caos, un desiderare un'evasione dallo stress e anche un istinto di evasione. Non avevo idea di come descriverla finché, pensa e ripensa, la strada era intrapresa mentre ancora la cercavo.
Desideravo stare bene, apprezzare quel che è scontato, meravigliarmi di quello che c'è ma che non vedo più.
Last Edit: 4 years 2 months ago by Francesco Marco Narrastrofe.
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L'uomo 4 years 2 months ago #38

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L'ambiente che hai descritto è suggestivo e ancor più ora che mi hai reso meglio l'idea ispiratrice!

Io non ho mai immaginato così il primo uomo; per quanto si legge sui testi di storia, sembra che avesse un gran da fare a proteggersi e a difendersi anche dai suoi simili, perché in fondo, non è mai stato proprio solo, ma al massimo in piccoli gruppi... comunque bastarono due fratelli a fare guai :-)

Ma a parte questa mia personale visione pessimistica (o realistica), la psicologia dice che da allora ci portiamo ancora dentro paure ataviche, quindi l'ambiente deve essere stato molto ostile, quasi come da noi anche oggi, per terremoti, frane, alluvioni... frutto del progresso che ha distrutto invece di conservare e sanare.

Ed è proprio quell'ambiente selvaggio, ostile e nel contempo affascinante, tenebroso e infuocato che ritrovo nei tuoi versi.
L'uomo solo, a tu per tu con Madre Terra, nell'ammirarla e nel cercare scampo per sopravvivere anche in ere un po' scomode...

Spero non ti sia dispiaciuto il mio dilungarmi... è bello ragionare sui testi ed estrapolare mille cose nascoste.
Il bello del Forum!

Grazie.
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