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L'uomo

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03 May 2016 16:14 #32 by Francesco Marco Narrastrofe
...

L'inverno seduto fumava il suo gelo.
All'orizzonte la linea era sfibrata.
Uccelli fantasmi fendevano il velo,
di una grassa nebbia, oziosa e annoiata.

Si intuiva d'intorno il niente di un'illusione,
poi un fiammeggiar di calore avvolgente,
un prisma accecante di luci e rifrazione,
di un uomo al centro di un continente.

Vedeva montagne inchinarsi a pianure,
guardò il cielo, lassù era incastonato il sole.
vapore tremolava orizzonti, di fiato e calure,
lui dentro camminava altre estati, di terre e parole.

Intimorì la notte un brivido alla schiena,
ma l'ombra fu gentile a rinfrescar la pelle.
Il vuoto ombreggiava la volta serena,
a fecondar quel buio, filtravano a fiumi, gocce di stelle.

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05 May 2016 23:45 #33 by Pierfrancesco Maiuri
Replied by Pierfrancesco Maiuri on topic L'uomo
Bravo!

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06 May 2016 18:11 #35 by Francesco Marco Narrastrofe
Replied by Francesco Marco Narrastrofe on topic L'uomo
Ti ringrazio

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06 May 2016 20:09 #36 by ester
Replied by ester on topic L'uomo
Ho già apprezzato questa poesia e l'ho commentata altrove.
Non capisco se devo riportare anche qui il commento. Non sono pratica di Forum!
Credevo che nel Forum si discutesse del senso o dello stile, per altro in questo caso impeccabile!

Il dubbio può sorgere sul contenuto: ho immaginato tu volessi descrivere i primi passi dell'uomo sulla Terra.
Che rispondi, ho fatto centro o la questione è altra?

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07 May 2016 00:16 - 07 May 2016 00:19 #37 by Francesco Marco Narrastrofe
Replied by Francesco Marco Narrastrofe on topic L'uomo
Hai centrato in pieno cara Ester.
Per quanto curata la forma, nel mio possibile, l'idea di strappare l'uomo alla società per restituirlo ad una intima natura, in stile Rousseau, non è stato un pensiero. Era una sensazione di distacco dal caos, un desiderare un'evasione dallo stress e anche un istinto di evasione. Non avevo idea di come descriverla finché, pensa e ripensa, la strada era intrapresa mentre ancora la cercavo.
Desideravo stare bene, apprezzare quel che è scontato, meravigliarmi di quello che c'è ma che non vedo più.
Last edit: 07 May 2016 00:19 by Francesco Marco Narrastrofe.
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07 May 2016 00:38 #38 by ester
Replied by ester on topic L'uomo
L'ambiente che hai descritto è suggestivo e ancor più ora che mi hai reso meglio l'idea ispiratrice!

Io non ho mai immaginato così il primo uomo; per quanto si legge sui testi di storia, sembra che avesse un gran da fare a proteggersi e a difendersi anche dai suoi simili, perché in fondo, non è mai stato proprio solo, ma al massimo in piccoli gruppi... comunque bastarono due fratelli a fare guai :-)

Ma a parte questa mia personale visione pessimistica (o realistica), la psicologia dice che da allora ci portiamo ancora dentro paure ataviche, quindi l'ambiente deve essere stato molto ostile, quasi come da noi anche oggi, per terremoti, frane, alluvioni... frutto del progresso che ha distrutto invece di conservare e sanare.

Ed è proprio quell'ambiente selvaggio, ostile e nel contempo affascinante, tenebroso e infuocato che ritrovo nei tuoi versi.
L'uomo solo, a tu per tu con Madre Terra, nell'ammirarla e nel cercare scampo per sopravvivere anche in ere un po' scomode...

Spero non ti sia dispiaciuto il mio dilungarmi... è bello ragionare sui testi ed estrapolare mille cose nascoste.
Il bello del Forum!

Grazie.

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08 May 2016 21:04 - 08 May 2016 23:03 #39 by Francesco Marco Narrastrofe
Replied by Francesco Marco Narrastrofe on topic L'uomo
Mi fa piacere leggerti.
Prima della parole era l'istinto a primeggiare, sopra ogni cosa. E' facile immaginare che i testi hanno ragione. Sopravvivenza e preservazione erano tutto, il resto era poco e raggrupparsi era d'obbligo. Questa mia personale idea di un uomo al centro di un continente è una sceneggiatura fantasy della mia, appunto, fantasia di abbandonare lo stress e scoprirmi a meravigliare di quanto ho sotto il naso. Se dovessi rinascere oggi, già adulto e senza alcuna esperienze, mi meraviglierei anche della noia, così come mi stupirei del sole.
La scuola peripatetica di Aristotele è stata una vera e propria illuminazione del filosofo. Insegnare e studiare all'aperto, nel giardino circostante il liceo, aumentava considerevolmente la capacità di apprendimento. Dico questo per spiegare meglio quel mio desiderio di simbiosi e rispetto con la natura per riscoprirmi essere umano.
Il mio personaggio cammina sui continenti apparentemente senza pericoli meravigliandosi d'ogni cosa, solo perché è la ricostruzione storica non della realtà, ma reincarnazione fantastica d'un desiderio mio.
Last edit: 08 May 2016 23:03 by Francesco Marco Narrastrofe.

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08 May 2016 23:47 #40 by ester
Replied by ester on topic L'uomo
"... un uomo al centro di un continente è una sceneggiatura fantasy della mia, appunto, fantasia di abbandonare lo stress e scoprirmi a meravigliare di quanto ho sotto il naso. Se dovessi rinascere oggi, già adulto e senza alcuna esperienze, mi meraviglierei anche della noia, così come mi stupirei del sole."


Ora ho compreso meglio, grazie. Siamo partiti da due posizioni apparentemente distanti, ma spinti dalla stessa passione per la natura in ogni sua manifestazione e seguendo lo stesso desiderio di ritornare ad immergerci in quella natura incontaminata, capace di stupirci.

Se non lasciamo morire "il fanciullino" che è in noi, non avremo bisogno di immaginare molto, ma solo di guardare sempre la vita intorno a noi con gli occhi di un bimbo, cogliendo l'essenziale in un filo d'erba, in un tuono, in una nuova vita che nasce da un uovo o da un grembo di donna, nei riflessi di una goccia d'acqua o nei colori dei fiori.
Io continuo a vederla così la natura, sovrana di tutto, meravigliosa e generosa e mi sento immersa. Per questo non potevo afferrare il tuo concetto di "uomo al centro di un continente"... io parto sempre da me già parte della natura, immersa e sempre affascinata, ma anche rispettosa, consapevole della potenza che ha in sé e che può scatenare.
La profanazione che l'uomo ne ha sempre fatto è il suo maggiore errore.
A questo scopo ho appena postato un mio vecchio racconto, per mostrarti quanto siamo sensibili entrambi e rispettosi della natura: tu vi cerchi purezza e ristoro, io ne rivendico i diritti profanati, che ritornano inevitabilmente a noi come stress, malattie, disastri ecologici...
Grazie ancora, credo che questa nostro dilungarci alla fine si sia rivelato proficuo.

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